E sarete miei testimoni. Atti 1:8
C’è un’enorme differenza tra vivere predicando e predicare vivendo. Alcuni sono diventati predicatori di Cristo. Parlano di Lui e di ciò che ha fatto, ma non lo mostrano attraverso la loro vita. Ma è cosi che dovrebbe essere, Pietro scrivendo alle donne ha insegnato che la loro testimonianza personale conta di più delle parole molto spesso.
“Anche voi, mogli, siate sottomesse ai vostri mariti perché, se anche ve ne sono che non ubbidiscono alla parola, siano guadagnati, senza parola, dalla condotta delle loro mogli, quando avranno considerato la vostra condotta casta e rispettosa.”. (1 Pietro 3:1,2)
Cosi sia con i vostri mariti, figli, vicini, amici, colleghi di lavoro o di classe e con ogni persona.
Credo che dovremmo spesso parlare di Gesù solo dopo che la nostra vita è riuscita a attirare l’attenzione degli altri. Pietro ha anche insegnato a riguardo:
“Siate sempre pronti a render conto della speranza che è in voi a tutti quelli che vi chiedono spiegazioni.”. (1 Pietro 3:15)
Lo scopo di questo messaggio è risvegliarci per cercare la potenza dello Spirito Santo nella NOSTRA VITA. Senza di essa, non diventeremo mai ciò che Dio vuole che siamo: testimoni efficaci. Solo per la potenza dello Spirito agendo IN NOI che potremo avere una vita cristiana vittoriosa e fruttuosa. E affinché questo accada, dobbiamo solo condividere con gli altri ciò che abbiamo VISSUTO..
Il processo di diventare testimoni implica tre fasi distinte:
- Primo, la potenza di Dio deve agire in noi (scenderà su di voi lo spirito Santo)” Gesù non glielo permise, ma gli disse: «Va’ a casa tua dai tuoi, e racconta loro le grandi cose che il Signore ti ha fatte, e come ha avuto pietà di te». 20 Ed egli se ne andò e cominciò a proclamare nella Decapoli le grandi cose che Gesù aveva fatte per lui. E tutti si meravigliavano.”. (Marco 5:19,20)
2) secondo, dire agli altri cosa abbiamo vissuto (testimoniare di quello che Cristo ha fatto in noi)
Atti:2 32-34 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; di ciò noi tutti siamo testimoni. 33 Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite.
3) terzo, Dio conferma questa testimonianza con segni e prodigi. (Sarà Dio a confermare questa testimonianza attraverso segni e prodigi)
“mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà.”. (Ebrei 2.4)
La potenza di Dio in noi
Quando Gesù liberò il Gadareno posseduto dal demonio, quell’uomo voleva accompagnarlo nei suoi viaggi e seguirlo, ma il Maestro gli fece un’altra proposta:
” Gesù non glielo permise, ma gli disse: «Va’ a casa tua dai tuoi, e racconta loro le grandi cose che il Signore ti ha fatte, e come ha avuto pietà di te». 20 Ed egli se ne andò e cominciò a proclamare nella Decapoli le grandi cose che Gesù aveva fatte per lui. E tutti si meravigliavano.”. (Marco 5:19,20)
Qual era l’argomento che quest’uomo doveva affrontare quando parlava con la gente? Teologia, qual è la chiesa è migliore? Non, Il suo unico messaggio era dire ciò che Cristo gli aveva fatto e quindi comunicare ciò che Dio voleva fare per ciascuno degli uomini. Quando parliamo di ciò che abbiamo provato e vissuto, l’impatto è molto maggiore in coloro che ci ascoltano.
LA NOSTRA ESPERIENZE
La Samaritana che Gesù incontrò con il pozzo di Giacobbe:
“La donna lasciò la sua brocca, entrò in città e disse a quegli uomini: Venite, vedete un uomo che mi ha detto tutto quello che ho fatto; è questo il Cristo? Allora uscirono dalla città e andarono da lui… molti Samaritani di quella città credettero in lui, a causa della parola della donna, che testimoniò: “Mi ha detto tutto quello che ho fatto”. (Giovanni 4.28-30 e 39)
All’inizio, le persone seguivano Gesù a causa della sua esperienza; poi, questo non era più necessario, poiché cominciavano ad avere le proprie esperienze:
“E molti altri credettero a causa della sua parola e dissero alla donna: “Non crediamo più dalla tua parola; perché ora noi stessi abbiamo ascoltato e sappiamo che questo è veramente il Salvatore del mondo”. (Giovanni 4,41,42)
I SEGNI QUE SEGUANO
Atti 2:1-4 Quando il giorno della Pentecoste giunse, tutti erano insieme nello stesso luogo. 2 Improvvisamente si fece dal cielo un suono come di vento impetuoso che soffia, e riempì tutta la casa dov’essi erano seduti. 3 Apparvero loro delle lingue come di fuoco che si dividevano e se ne posò una su ciascuno di loro. 4 Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.
Atti:2 32-34 Questo Gesù, Dio lo ha risuscitato; di ciò noi tutti siamo testimoni. 33 Egli dunque, essendo stato esaltato dalla destra di Dio e avendo ricevuto dal Padre lo Spirito Santo promesso, ha sparso quello che ora vedete e udite.
Dio ha promesso che avrebbe approvato la nostra testimonianza con ancora più prove. Ma il processo di renderci testimoni segue, come ho già detto, un ciclo.
Prima gustiamo la potenza di Dio e facciamo le nostre esperienze, poi le raccontiamo.
Secondo E quando testimoniamo ciò che abbiamo vissuto, Dio farà di più per coloro che ci ascoltano. Il libro degli Atti ci mostra anche Dio che onora la testimonianza degli apostoli:
“Con grande potenza gli apostoli resero testimonianza della risurrezione del Signore Gesù, e in tutti loro ci fu grazia abbondante”. (Atti 4.33)
Molti cristiani hanno cercato di entrare direttamente in questa fase finale senza permettere che il processo fosse stabilito nella propria vita secondo lo standard che Dio ha fissato.
Ma non succederà mai così! La fase finale è quando Dio coopera con noi (che abbiamo già dimostrato potere) e approva la testimonianza con più segni. È esattamente così che è successo agli apostoli:
“mentre Dio stesso aggiungeva la sua testimonianza alla loro con segni e prodigi, con opere potenti di ogni genere e con doni dello Spirito Santo, secondo la sua volontà.”. (Ebrei 2.4)
È tempo e giusto che la Chiesa viva i segni e miracoli. Ma prima dobbiamo convincere i cristiani a capire l’importanza di sperimentare individualmente la potenza di Dio, e poi irrompere in una dimostrazione più grande della potenza di Dio (1 Cor 2:4 la mia parola e la mia predicazione non consistettero in discorsi persuasivi di sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza,).
Credo che in questo momento ciò di cui abbiamo più bisogno sia rivolgerci al Signore in preghiera, proprio come fecero gli apostoli all’inizio (Atti 1:14).
Questo scatenerà la nostra esperienza con la potenza dello Spirito Santo che, a sua volta, se condivisa, genererà ancora più segnali per gli altri.
Era così con gli apostoli; dopo 10 giorni di perseveranza nella preghiera nel cenacolo, furono pieni di Spirito Santo:
“Tutti furono riempiti di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue, come lo Spirito dava loro di esprimersi.”. (Atti 2.4)
Conclusione:
Il mio desiderio è che la vostra vita ci sia un riflesso dell’azione dello Spirito Santo, mostrando così che Gesù Cristo è davvero vivo e per questo la chiesa regge ancora.
Che quando predicherai, potrai parlare non solo di ciò che sai di Cristo, ma si di ciò che lui ha fatto nella tua vita. (Salvezza, trasformazione, guarigione, cambiamento fisici e spirituale).
E se non hai molto da dire, è tempo di svegliarti e adempiere alla tua responsabilità di cercare fino a quando il Tuo potere non agirà nella tua vita al punto che le persone domandino: Non è questo quello che (era cieco, mendicava, era malato, era un publicano, peccatore, omicida, ubriacone e tanti altri… e cosi diventerai un testimone efficace affinché altri vengono a credere attraverso di te!
Il problema è che molti dormono e le loro vite non riflettono lo scopo della loro chiamata.
A questi, lo Spirito Santo dice:
“Risvègliati, o tu che dormi, e risorgi dai morti, e Cristo ti inonderà di luce». (Efesini 5:14)